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Si tratta del relitto di un'imbarcazione affandata a causa di
un incendio a bordo, alla fine degli anni Settanta. Lo Yatch di
ferro, lungo circa una quindicina di metri, si trova a circa mezzo
miglio da Capo Mortola, appogaiato su un fondale fangoso, in perfetto
assetto di navigazione.
Nonostante la profondità, fu tentato il recupero: ne sono
testimonianza alcune bombole e i palloni di sollevamento da 1000
kg rimasti in loco e divenuti parte integrante del relitto. E
un'immersioni di sicuro effetto per la quantità di pesce
presente; numerose aragoste vivone sulle sovrastrutture dello
scafo costellato da anemoni gioiello, mentre all'interno si nascondono
mostelle e gronghi; uno di questo di grosse dimensioni ha preso
possesso della cabina. Nel periodo estivo ü consueto l'incontro
con i pesci luna, che amano sostare nei paraggi del relitto in
acqua libera.
La discesa è consigliata a sub molto esperti, perché,
profondità a parte, spesso la visibilità è
scarsa, in quanto a due soli chilometri si trova la foce del fiume
Roya; il periodo migliore per l'immersione è dunque quello
in cui l'apporto del corso d'acqua è minimo.
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